
Il tema temuto
Alcuni studenti si chiedono perplessi che differenza ci sia tra il tema generale, il saggio breve, l'articolo e tutti gli altri "mulini a vento" contro i quali dovranno combattere all'esame di maturità.
La perplessità è giustificata dal fatto che si fa confusione tra i vari tipi di testo, le procedure per strutturarli e cosa si dovrebbe o non si dovrebbe scrivere in ognuno.
Se guardiamo ai cosiddetti generi letterari, potremmo elencarne moltissimi: dalla poesia ai poemi, dal racconto breve al romanzo, dall'articolo al trattato, il testo scritto ha tante forme quanti sono i desideri dei lettori.
Dal punto di vista di chi scrive, invece, oggi si ragiona per tipologie: espositivo-informativo se devo spiegare o riferire, argomentativo se devo ragionare, regolativo se devo prescrivere, narrativo se devo raccontare, poetico se devo stupire.
Ci sono anche testi che semplicemente aiutano il lettore a leggere altri testi, come i dizionari.
Scrittori e lettori, infine, possono "dialogare" anche attraverso la scelta del font, i grassetti, le misure del carattere, i colori, tutti quei segni che affiancano il contenuto ma che a volte risultano determinanti, come nei fumetti dove boom o bang non sono solo quattro lettere ma riproducono l'effetto esplosivo nella forma delle lettere.