L'anima della comunicazione
Il vecchio adagio sulla pubblicità anima del commercio è valido solo se la capacità comunicativa di una reclame, scritta, fotografata, parlata o filmata, arriva a toccare l'anima, ossia la sensibilità di chi legge, osserva, ascolta o vede.
A questo canone corrisponde la campagna della Costa Edutainment in favore degli acquari italiani.
Aprile su Scrivibene parte proprio da lì.
La nuova serie
Visto che il blog si è allungato a dismisura, ho deciso di scrivere una serie di post limitata da tenere sempre a portata di mano, in una sua pagina, per tutti coloro che arrivano per la prima volta come ospiti e vogliono saperne di più sulla scrittura.
Tutti possono scrivere bene è il titolo, sei i capitoli fondamentali nei quali ti mostrerò, a mo' di vademecum, come ottenere sempre qualità dai tuoi testi.
Il primo passo lo trovi qui.
Gli esami sono vicini...
E tu sei troppo lontana dalla mia stanza, cantava Antonello Venditti, ma io invece spero di essere molto vicino a chiunque si appresti a scrivere il suo tema d'esame.
Nel blog trovi diverse risorse specifiche, ma in questo post ti parlo di come funzionano le cose negli Stati Uniti e del modo in cui puoi trarne vantaggio anche tu in Italia, affinché il tuo tema ti faccia ottenere il risultato che meriti.
Il lettore fedele
Se i fedeli pregano, e se i lettori a volte sono fedeli, allora è giusto che anch'essi preghino, in questo sillogismo da quattro soldi ma dal potere evocativo.
Quale può essere la preghiera del lettore per tutti coloro che scrivono, me compreso?
Che cosa può scongiurare agli autori chi desidera leggere qualcosa che conti?
Che cosa si augura per sé e per il mondo in cui vive?
Scrivere ha conseguenze che vanno ben oltre ciò che l'autore può immaginare.
Non dimenticarlo.
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lunedì 30 aprile 2012
Il mensile di Scrivibene: Aprile 2012
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venerdì 27 aprile 2012
Scrivere un tema? Fai come gli americani!
Questione di paragrafi
Scrivere un tema completo, conciso e ben focalizzato non è facile per nessuno e non sempre per questioni di capacità.
La nostra tradizione culturale italiana, infatti, ci fa concepire i testi come opere d'intelletto frutto d'ispirazione e non come un prodotto di un saggio artigianato.
Per questo, il modo stesso in cui le tracce dei temi vengono somministrate nel nostro paese è tutto centrato sul contenuto della traccia.
Ora si cita il pensiero di un grande personaggio, ora si descrive una questione di rilevanza sociale, ora si parte da una notizia riportata dai media.
Dopodiché, il testo della traccia invita lo studente a esprimere le sue riflessioni e opinioni.
Giustissimo.
Ma perché nessuno si accorge che gli studenti si chiedono anche come devono scrivere questo tema, e non solo su che cosa?
Anche se dalla fine degli anni novanta la scuola italiana ha riformato la prova d'italiano alla maturità con le famose tipologie, il lavoro sulla forma del testo è ancora disatteso: le tracce sono cambiate - quando lo sono, perché potrei testimoniare che in molte classi si continuano a dare tracce dei tempi di mio nonno! - ma poi se lo studente abbia scritto un articolo di giornale con le sue regole o un testo argomentativo con le proprie caratteristiche, o una qualsiasi altra forma testuale ben definita, è una questione del tutto sorvolata dalla maggior parte dei docenti.
Come insegnante, ho sempre trovato utilissimo far lavorare gli studenti sulle tipologie testuali perché è un lavoro che consente al docente di dispiegare a pieno la sua professionalità.
Ma non sono qui per parlare dei professori, bensì dei ragazzi.
Perché il lavoro sulle tipologie gioverebbe innanzitutto a essi.
Sapere che un articolo si compone di tre parti, che un saggio è fatto di introduzione-tesi-antitesi-argomenti tesi-argomenti antitesi-confutazione argomenti antitesi-conclusione, che l'analisi del testo si fa introducendo il contesto dell'autore per poi spiegare il pezzo prima di chiudere chiedendosi che cosa abbia ancora da dirci oggi, sapere insomma di quante parti deve comporsi il testo e che cosa ci dev'essere in ognuna delle sue parti è proprio ciò che i ragazzi vogliono sapere.
I ragazzi sono perfettamente consci dei loro eventuali limiti contenutistici, della loro arretratezza di conoscenze, della distanza d'interesse tra essi e gli argomenti proposti.
Se gli togliamo anche la possibilità di produrre un testo che abbia almeno la forma giusta, è come infierire.
Scrivere un tema completo, conciso e ben focalizzato non è facile per nessuno e non sempre per questioni di capacità.
La nostra tradizione culturale italiana, infatti, ci fa concepire i testi come opere d'intelletto frutto d'ispirazione e non come un prodotto di un saggio artigianato.
Per questo, il modo stesso in cui le tracce dei temi vengono somministrate nel nostro paese è tutto centrato sul contenuto della traccia.
Ora si cita il pensiero di un grande personaggio, ora si descrive una questione di rilevanza sociale, ora si parte da una notizia riportata dai media.
Dopodiché, il testo della traccia invita lo studente a esprimere le sue riflessioni e opinioni.
Giustissimo.
Ma perché nessuno si accorge che gli studenti si chiedono anche come devono scrivere questo tema, e non solo su che cosa?
Anche se dalla fine degli anni novanta la scuola italiana ha riformato la prova d'italiano alla maturità con le famose tipologie, il lavoro sulla forma del testo è ancora disatteso: le tracce sono cambiate - quando lo sono, perché potrei testimoniare che in molte classi si continuano a dare tracce dei tempi di mio nonno! - ma poi se lo studente abbia scritto un articolo di giornale con le sue regole o un testo argomentativo con le proprie caratteristiche, o una qualsiasi altra forma testuale ben definita, è una questione del tutto sorvolata dalla maggior parte dei docenti.
Come insegnante, ho sempre trovato utilissimo far lavorare gli studenti sulle tipologie testuali perché è un lavoro che consente al docente di dispiegare a pieno la sua professionalità.
Ma non sono qui per parlare dei professori, bensì dei ragazzi.
Perché il lavoro sulle tipologie gioverebbe innanzitutto a essi.
Sapere che un articolo si compone di tre parti, che un saggio è fatto di introduzione-tesi-antitesi-argomenti tesi-argomenti antitesi-confutazione argomenti antitesi-conclusione, che l'analisi del testo si fa introducendo il contesto dell'autore per poi spiegare il pezzo prima di chiudere chiedendosi che cosa abbia ancora da dirci oggi, sapere insomma di quante parti deve comporsi il testo e che cosa ci dev'essere in ognuna delle sue parti è proprio ciò che i ragazzi vogliono sapere.
I ragazzi sono perfettamente consci dei loro eventuali limiti contenutistici, della loro arretratezza di conoscenze, della distanza d'interesse tra essi e gli argomenti proposti.
Se gli togliamo anche la possibilità di produrre un testo che abbia almeno la forma giusta, è come infierire.
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sabato 13 novembre 2010
Esame di maturità: come partire col piede giusto
Prendere subito nota
Non c'è cosa peggiore, quando sei lì, all'esame di stato, che iniziare a scrivere di getto il tema, senza riflettere, per poi scoprire che non sai più come andare avanti o, peggio, che tutto ciò che hai scritto non ti piace e ti tocca ricominciare da capo.
La frustrazione di quei momenti può raggiungere livelli inauditi e riprendersi a quel punto non è affatto facile.
Di questo ho parlato nella scorsa teleconferenza Scrivere di getto, pericoli da evitare, soluzioni per usare bene il tempo a disposizione, che ora puoi scaricare in mp3 iscrivendoti in questa pagina.
Un segreto che può davvero dare la giusta spinta al tuo tema è fare in modo di scrivere la sua versione definitiva avendo già un sacco di materiale da cui trarre spunto.
In pratica, dobbiamo evitare quella frase deleteria e pessimistica che molti studenti pronunciano: non so cosa scrivere!
Come sarebbe a dire che non sai cosa scrivere?
Ti sei guardato bene intorno?
Ti ricordo che per la tipologia B le tracce ti forniscono già un sacco di materiale: passi di libri, articoli, saggi, testi web scritti da fior di esperti in materia ti possono aiutare ad avere una base solida da cui iniziare.
Ma sono materiali utili anche le tracce stesse: le tracce sono fatte di parole concatenate tra loro, quindi se per ogni parola sei in grado di sviluppare due o tre righe, e questi gruppetti di righe le metti in sequenza così come ti dice la traccia ecco che hai già una pagina di tema pronta, una tecnica a colpo sicuro che trovi in tutti i suoi dettagli all'interno di Scrivitemi, il nuovo, definitivo, corso per imparare a scrivere un tema di sicuro successo.
Quello che invece voglio che tu capisca subito è che i documenti della tipologia B, le tracce di ogni tipologia, e tutte le idee, gli spunti, i pensieri, anche i più strampalati dovessero venirti in mente mentre leggi le tracce, tutto questo è materiale che vale oro!
Il tuo obiettivo, mentre leggi le tracce, è renderti conto di quanto materiale già hai davanti agli occhi per costruire il tuo tema, materiale già scritto o idee che da sole, mentre leggi, sgorgheranno dalla tua mente.
Non dovrai fare altro che annotarle su carta, perciò renditi conto di quanta roba già hai davanti!
Mentre leggi, tieni a portata di mano carta e penna, sia per evidenziare, sottolineare, suddividere, spuntare le parole che stai leggendo, sia per annotare tutto ciò che ti passerà per la testa.
Credimi, se non segni subito le idee puoi mettere la mano sul fuoco che esse spariranno per sempre e tu ti ricorderai che ne avevi avute ma non ricorderai di preciso quali fossero.
A quel punto il rammarico potrebbe deprimerti.
Invece, segna tutto ciò che si affaccia alla tua attenzione senza distinzioni, solo in seguito valuterai quali note conservare e quali eliminare.
Andiamo a scoprire in dettaglio che tipo di note potrai prendere.
Non c'è cosa peggiore, quando sei lì, all'esame di stato, che iniziare a scrivere di getto il tema, senza riflettere, per poi scoprire che non sai più come andare avanti o, peggio, che tutto ciò che hai scritto non ti piace e ti tocca ricominciare da capo.
La frustrazione di quei momenti può raggiungere livelli inauditi e riprendersi a quel punto non è affatto facile.
Di questo ho parlato nella scorsa teleconferenza Scrivere di getto, pericoli da evitare, soluzioni per usare bene il tempo a disposizione, che ora puoi scaricare in mp3 iscrivendoti in questa pagina.
Un segreto che può davvero dare la giusta spinta al tuo tema è fare in modo di scrivere la sua versione definitiva avendo già un sacco di materiale da cui trarre spunto.
In pratica, dobbiamo evitare quella frase deleteria e pessimistica che molti studenti pronunciano: non so cosa scrivere!
Come sarebbe a dire che non sai cosa scrivere?
Ti sei guardato bene intorno?
Ti ricordo che per la tipologia B le tracce ti forniscono già un sacco di materiale: passi di libri, articoli, saggi, testi web scritti da fior di esperti in materia ti possono aiutare ad avere una base solida da cui iniziare.
Ma sono materiali utili anche le tracce stesse: le tracce sono fatte di parole concatenate tra loro, quindi se per ogni parola sei in grado di sviluppare due o tre righe, e questi gruppetti di righe le metti in sequenza così come ti dice la traccia ecco che hai già una pagina di tema pronta, una tecnica a colpo sicuro che trovi in tutti i suoi dettagli all'interno di Scrivitemi, il nuovo, definitivo, corso per imparare a scrivere un tema di sicuro successo.
Quello che invece voglio che tu capisca subito è che i documenti della tipologia B, le tracce di ogni tipologia, e tutte le idee, gli spunti, i pensieri, anche i più strampalati dovessero venirti in mente mentre leggi le tracce, tutto questo è materiale che vale oro!
Il tuo obiettivo, mentre leggi le tracce, è renderti conto di quanto materiale già hai davanti agli occhi per costruire il tuo tema, materiale già scritto o idee che da sole, mentre leggi, sgorgheranno dalla tua mente.
Non dovrai fare altro che annotarle su carta, perciò renditi conto di quanta roba già hai davanti!
Mentre leggi, tieni a portata di mano carta e penna, sia per evidenziare, sottolineare, suddividere, spuntare le parole che stai leggendo, sia per annotare tutto ciò che ti passerà per la testa.
Credimi, se non segni subito le idee puoi mettere la mano sul fuoco che esse spariranno per sempre e tu ti ricorderai che ne avevi avute ma non ricorderai di preciso quali fossero.
A quel punto il rammarico potrebbe deprimerti.
Invece, segna tutto ciò che si affaccia alla tua attenzione senza distinzioni, solo in seguito valuterai quali note conservare e quali eliminare.
Andiamo a scoprire in dettaglio che tipo di note potrai prendere.
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martedì 9 novembre 2010
Tema di maturità: piccoli trucchi per l'analisi del testo
Qual è il tema che ha ricevuto meno preferenze, in questi ultimi anni?
Di sicuro la tipologia A, ovvero l’analisi del testo.
Ne abbiamo parlato giovedì 4 novembre nella teleconferenza Superare la paura dell'analisi del testo: caratteristiche, risorse e strategie per affrontare la tipologia A, che puoi scaricare iscrivendoti nella pagina delle teleconferenze.
È quel tema in cui devi analizzare una poesia o una pagina di romanzo e rispondere a domande su questioni come le rime, le figure retoriche, le intenzioni dell’autore, il contesto storico-culturale eccetera.
Sembra proprio il classico tema per verificare quanto hai studiato.
Nulla di strano se gli studenti, per paura di scrivere castronerie, lo evitino come la peste.
Ma evitarlo è davvero una soluzione efficace?
In realtà potrebbe rivelarsi un tremendo autogol.
Primo, se parti con l’atteggiamento rinunciatario di chi cerca solo un modo per cavarsela, rischi di fare un tema scialbo, cosa che i professori odiano.
Secondo, la tipologia A è fatta di domande e, come dice un vecchio detto, spesso la risposta è nella domanda.
In tutte le tracce di tipo A uscite in questi anni, i 2/3 delle risposte erano praticamente già scritte o nella domanda o nel testo stesso da analizzare, come ho dimostrato nella conferenza e come spiego in dettaglio in Scrivitemi, il manuale definitivo per un tema infallibile.
Di sicuro la tipologia A, ovvero l’analisi del testo.
Ne abbiamo parlato giovedì 4 novembre nella teleconferenza Superare la paura dell'analisi del testo: caratteristiche, risorse e strategie per affrontare la tipologia A, che puoi scaricare iscrivendoti nella pagina delle teleconferenze.
È quel tema in cui devi analizzare una poesia o una pagina di romanzo e rispondere a domande su questioni come le rime, le figure retoriche, le intenzioni dell’autore, il contesto storico-culturale eccetera.
Sembra proprio il classico tema per verificare quanto hai studiato.
Nulla di strano se gli studenti, per paura di scrivere castronerie, lo evitino come la peste.
Ma evitarlo è davvero una soluzione efficace?
In realtà potrebbe rivelarsi un tremendo autogol.
Primo, se parti con l’atteggiamento rinunciatario di chi cerca solo un modo per cavarsela, rischi di fare un tema scialbo, cosa che i professori odiano.
Secondo, la tipologia A è fatta di domande e, come dice un vecchio detto, spesso la risposta è nella domanda.
In tutte le tracce di tipo A uscite in questi anni, i 2/3 delle risposte erano praticamente già scritte o nella domanda o nel testo stesso da analizzare, come ho dimostrato nella conferenza e come spiego in dettaglio in Scrivitemi, il manuale definitivo per un tema infallibile.
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domenica 7 novembre 2010
Esame di stato: a che punto sei con il tema?
Informazione essenziale per chi vuole scrivere temi efficaci!
Se finora non ti è riuscito di scrivere temi soddisfacenti, nella tua preparazione per l'esame di stato, e che i professori hanno ben valutato ti assicuro che è solo perché hai scritto con la mentalità da studente che non crede di essere capace e questo nei temi si avverte.
Prendi coraggio e inizia a scrivere usando le stesse tecniche dei professionisti.
Non devi essere uno scrittore di best seller o un giornalista da prima pagina per scrivere temi da otto o anche da dieci!
Puoi essere anche uno scrittore pigro ma se sai dire le cose giuste nel modo giusto il successo del tuo tema all'esame di stato è garantito!
Poiché scrivere un tema è anche una questione psicologica, e poiché è importante arrivarci con il giusto atteggiamento mentale, inizia da qui:
Dal 2005 a oggi ho preparato centinaia di studenti alla maturità e tutti con la prima prova scritta hanno fatto la giusta impressione sui professori aprendo le porte al successo nell’esame.
Com’è possibile?
Cari maturandi,
da più di dieci anni scrivo e sopravvivo grazie alla scrittura: ho avuto grandi risultati con la preparazione degli studenti, con la scrittura di dispense, con la preparazione di presentazioni in power point, e tra i miei corsi e i miei blog ho incontrato un migliaio di persone con le quali ho potuto testare al massimo i miei sistemi.
E tuttavia, il modo in cui ho fatto tutto questo è completamente diverso da quello di qualsiasi insegnante, docente, professore, formatore, e chi studiasse i miei metodi mi riterrebbe alquanto stravagante, perché io non faccio quasi nulla delle cose che qualsiasi insegnante pensa siano utili per imparare a scrivere (per esempio consigliare di leggere molto!).
In particolare per il mio metodo:
A volte scrivo cose più lunghe, ma spesso scrivo pezzi che occuperebbero mezzo foglio e consiglio sempre ai miei studenti di non superare le due pagine con i loro temi, e sai perché?
Perché i docenti all’esame di stato dovranno leggere - quando gli va bene - un centinaio di temi l’uno dietro l’altro in pochissimo tempo!
Credimi, anche il più sfegatato appassionato di lettura e scrittura finirebbe distrutto da questa esperienza!
Il 90 % di quello che si dice in giro per la scrittura sarà vero per la maggioranza delle persone ma di certo non lo è per me e non lo è nel mio metodo!
La ragione per cui la maggior parte delle informazioni sulla scrittura sono – secondo me – poco utili è che esse tendono a farti diventare scrittore, a farti amare la scrittura, a farti sacrificare per trasformarti in un paladino della penna.
Ma non è di questo che hai bisogno.
E la scuola sembra fatta apposta per sottolineare sempre il lato negativo, la parte difficile, sembra fatta apposta per farvi annaspare nella difficoltà, forse perché si pensa che così chi riuscirà a emergere sarà davvero il migliore.
Tu hai un problema da risolvere
In sei ore devi sfornare un testo corretto, pertinente e ben organizzato, non devi diventare Manzoni!
Ora, non c’è nulla di male nel voler trasmettere l’amore per la scrittura, ma per farlo c’è bisogno innanzitutto che chi vuole trasmetterlo sappia come farlo e dia l’esempio, e poi c’è bisogno di dare subito agli studenti strumenti per ottenere testi che ai loro occhi sembrino ben fatti, altrimenti la motivazione crolla sotto i piedi!
La procedura che io propongo consente a chiunque di costruire un testo valido, e questo fa sì che chi lo ha scritto si senta capace, ed è fondamentale!
Il problema non è diventare uno scrittore, ma usare le tecniche che consentono agli scrittori di produrre presto e bene!
O pensi davvero che chi scrive si metta lì alla scrivania e che l’ispirazione gli arrivi dal cielo perché loro sono come dei predestinati?
Esci dalla logica del dover essere portati!
Chiunque può produrre un testo decente con le giuste dritte!
Ora focalizzati ancora un attimo su quello che ti ho detto dei docenti all’esame: leggono cento temi in due giorni sui quali devono anche esprimere un giudizio.
È stancante, e sicuramente loro vedranno di buon occhio quei temi che saranno riusciti a leggere con facilità!
Non so se ti è mai capitato di dover leggere una gran quantità di cose in poco tempo, magari per un’interrogazione o qualcosa del genere.
A me è successo molte volte all’Università ma ovviamente la più importante è stata la prima.
E tieni conto che io mi sono laureato con il vecchio ordinamento, in cui ogni esame prevedeva almeno 2500 pagine, oggi invece con i crediti è diventata una passeggiata, ma lasciamo perdere…
Dunque, immagina me con queste 2500 pagine e la disperazione che affiora.
Poi qualcosa è scattato nella mia mente: l’ordine.
Che vuol dire?
Che qualsiasi testo decente è scritto con un ordine, con una struttura, ha uno “scheletro” sul quale poi l’autore ha "attaccato" tutto il necessario.
Così presi dei fogli e iniziai a trascrivere l’indice, cioè il sommario, quello con i numeri delle pagine, dei libri che dovevo studiare.
Solo i titoli e i sottotitoli dei capitoli e dei paragrafi.
Leggendo questa serie di titoli e sottotitoli – molto più breve delle 2500 pagine! – mi accorsi che si capiva già a grandi linee il contenuto dei libri!
Mi accorsi cioè che la struttura di quei testi era la parte più importante, quella che teneva insieme tutte quelle parole!
Così mi dissi che se gli autori avevano suddiviso la materia in quel modo, voleva dire che per ogni capitolo e paragrafo c’era almeno una informazione importante!
Avevo trovato la soluzione per studiare in poco tempo!
Non mi restava che andare a sfogliare ogni paragrafo e di conseguenza ogni capitolo e, senza leggere parola per parola, andare a scovare l’informazione davvero più importante!
Non ho fatto altro che applicare questi concetti alla scrittura e quindi per me scrivere significa costruire una mappa che aiuti il lettore a non perdersi e ad arrivare alla fine avendo compreso il testo e soprattutto apprezzandolo!
Così ho costruito il mio sistema: se per leggere e comprendere bene un testo bisogna comprenderne la struttura – ossia quella che io ricavavo dall’indice – allora per scrivere bene bisogna innanzitutto costruire una struttura solida, un indice perfetto dei contenuti e solo dopo aggiungere i contenuti veri e propri!
Da questa intuizione ho iniziato la mia ricerca approdando a un sistema completo ed efficace.
Se anche a te piacerebbe imparare come scrivere un testo che ti garantisce l’ammirazione dei docenti che lo leggeranno allora vieni a conoscere…
Prima di tutto precisiamo: se pensi che queste siano le solite cose su come si scrive…
Sappi che non è così!
Quando ho iniziato anni fa a lavorare al mio metodo, all’inizio mettevo insieme solo qualche tecnica di quelle che avevo trovato più funzionali tra tutte quelle di cui ero venuto a conoscenza.
Ma la maggior parte dei sistemi che ho incontrato non mi consentivano di fare davvero quello che volevo.
Non esiste una tecnica unica buona per tutti i testi, ma a seconda del testo c’è bisogno di una procedura diversa.
Poiché il tema di maturità in realtà non è unico, ma ci sono ben nove possibilità diverse, sono andato alla ricerca delle migliori strategie per produrre ciascuno dei temi che ti verranno proposti all’esame.
E ho cercato anche quei sistemi che consentono di scrivere in poco tempo, usando tutto ciò che hai a disposizione, ossia le tracce e il vocabolario, e se sai usarli non è poco, credimi.
A un certo punto ho notato che la maggior parte dei maestri della scrittura partivano da qualcosa di estremamente generico: alcuni dicevano che ci vuole una grande idea di fondo, altri che bisogna prima pensare molto e poi quando tutto è chiaro le parole sgorgheranno da sole, altri che bisogna leggere tanto sia per migliorare la lingua che per incamerare informazioni, altri ancora che scrivere una pagina al giorno ci fa tenere in allenamento…
Tutto giusto.
Ma io dovevo preparare studenti lavoratori, gente che fa enormi sacrifici per venire a scuola e prendere il diploma e che non ha tempo per fare tutto questo.
Così mi sono messo al lavoro e ho iniziato a scrivere il mio proprio metodo per insegnare a scrivere temi entrando subito nel vivo e non partendo da cose generiche.
Io insegno a scrivere dalla fine: come gli scalatori progettano la scalata a partire dalla vetta della montagna, perché se partissero dalla base farebbero un sacco di deviazioni inutili, anche il mio sistema parte dalla vetta, ossia dal tipo di testo che otterremo alla fine.
Il problema di fondo degli studenti, spinti da docenti impreparati, è che iniziano a scrivere il testo senza avere la minima idea di dove andare a parare, e iniziano proprio scrivendo parola per parola, finché arrivano al classico punto morto e non sanno più come andare avanti né se è il caso di ricominciare tutto da capo.
E quante volte con i miei studenti ho dovuto lottare per fargli capire che il loro metodo, appreso nella scuola pubblica, li avrebbe portati a scrivere temi banali e inconsistenti, o addirittura a non riuscire a consegnare il lavoro nel tempo fissato.
Così anno dopo anno ho testato e migliorato il sistema, insegnando come costruire lo scheletro del testo e usare le tracce per riempire la struttura.
Ogni consiglio, ogni tecnica, ogni procedura del mio metodo ha funzionato per un singolo studente, per un certo tipo di tema, e viene direttamente dalle aule nelle quali ho lavorato e continuo a lavorare.
Il tutto in un ebook facile da consultare, e non in un mega sistema in 30 volumi o 20 CD audio o 10 video che solo per leggerli, ascoltarli o vederli se ne vanno tre mesi!
Imparerai a scrivere temi che dicono cose sensate, pertinenti alle tracce, e talmente ben strutturati che i docenti leggendoli tireranno un sospiro di sollievo.
E questo è un punto fondamentale: ti ho già detto quanto sia difficile per i docenti sorbirsi i temi di tutti gli studenti all’esame, ma tu con la giusta struttura e con i contenuti veramente attinenti alla traccia sembrerai venire da un altro pianeta perché avrai scritto un tema equilibrato, con la forma appropriata e della lunghezza giusta!
Questo manuale è come un anno di scuola concentrato in nove capitoli!
Io ti darò giusto il tempo dell’introduzione per accomodarti, poi sarà tutta azione dall’inizio alla fine!
Non sprecherò il tuo tempo con consigli tipo potresti fare così oppure prova a fare questo.
Non ti darò delle cose “possibili” perché poi so che non le farai mai, ma ti dirò fai così e lo potrò fare perché ogni mia indicazione produce risultati che funzionano, sia quando ti dirò come scegliere la traccia, sia quando ti dirò cosa scrivere di preciso, sia quando ti dirò come rendere la forma del tuo testo irresistibile!
Grazie a Scrivitemi scoprirai
Questo è davvero un modo facile di prendere un bel voto con il tuo tema
Insomma, se tu dovessi diventare un grande scrittore allora il tempo e gli sforzi necessari sarebbero enormi, perché si tratterebbe di cambiare la persona che sei.
Ma tu, all'esame di stato, devi scrivere un tema in sei ore.
Degli scrittori devi prendere soltanto ciò che essi fanno concretamente, e nemmeno tutto: solo quello che funziona molto in poco tempo!
È questo che ho concentrato nel manuale.
È questo che ti farà fare il salto di qualità nella scrittura del tema.
Negli ultimi cinque anni, tutti i miei studenti hanno superato senza problemi la prima prova scritta e un terzo lo ha fatto con voti eccellenti.
Tranne che nel primo anno in cui ho iniziato a lavorare con questo metodo, da allora io mi aspetto normalmente che da ogni corso si ripeta questo risultato e puntualmente accade.
Ogni anno ho perfezionato le tecniche, ne ho aggiunte di nuove e ti dirò che ne ho anche eliminate altre, proprio perché la mia è una ricerca continua, ma sappi che le tecniche di Scrivitemi sono aggiornate ad... adesso, cioè alle lezioni e alle conferenze di questi giorni!
A dire il vero, penso e sono contento di essere nessuno.
Perché questo mi dimostra che chiunque, con il giusto sistema, può arrivare a grandi risultati.
Il mio piano funziona se sei disponibile a sederti e a lavorare seguendone la procedura.
Il tempo e lo sforzo che metti a scrivere temi in modo “tradizionale” unito ai risultati scarsi non hanno forse un costo in denaro, ma un peso nel cuore, nel morale, e possono diventare motivo di angoscia e panico.
Io scrivo per vivere.
Io conosco bene il tempo e gli sforzi necessari per partire da un’idea e arrivare a un testo scritto e compiuto: è un processo faticoso come stare al freddo e alle intemperie mentre c’è una bufera intorno e tu lì a tenere duro per arrivare a scrivere la parola “fine”.
Allucinante!
Lascia che io ti faccia una domanda: quante volte nelle tue esperienze di scrittura del tema hai scritto l’ultima parola e poi alzandoti hai pensato ecco, ci ho messo l’anima! per poi ritrovarti una sufficienza striminzita o addirittura un giudizio mediocre?
Non è terribilmente frustrante?
Spendi ora dopo ora a pensare come scrivere qualcosa che possa essere valutato in modo positivo dai docenti.
Provi e riprovi durante l’anno di studio, poi quando sei in prossimità degli esami di stato ti rendi conto che non hai avanzato di un passo.
Intendiamoci, è perfettamente normale che non tutto quello che si scrive sia vincente, io sono il primo a sbagliare e a non raccogliere sempre quanto vorrei.
Ma col tempo ho messo insieme il sistema per accrescere di moltissimo l’efficacia dei miei testi e quindi arrivare più facilmente al successo e fare arrivare chi, come te, deve sostenere la prima prova scritta.
Così, prima che tu pensi che 27 euro siano troppi per il mio sistema ultra-testato, vorrei che tu considerassi attentamente quanto finora ti sia costato provare a cavartela a scrivere temi che poi non ti fanno ricavare neanche un minimo di soddisfazione per lo sforzo intrapreso!
Se tu sei felice di scervellarti per raccattare il tuo sei "stiracchiato" io ti auguro di continuare a essere felice così, non voglio convincerti, in fondo se la sufficienza ti basta e se il patema di non sapere se l’hai raggiunta ogni volta non ti sconvolge più di tanto va bene…
Ma...
essere in ritardo sulla consegna, uscire fuori traccia e scrivere con un italiano improbabile e rischiare un brutto voto e soprattutto
se vuoi diventare padrone della tua scrittura e scrivere con la garanzia di fare un lavoro di qualità...
E proprio perché il metodo è lo stesso che io ho usato giorno per giorno per i miei testi e ho fatto usare con successo da cinque anni a questa parte ai miei studenti, senza lunghe spiegazioni teoriche o esercitazioni astratte, tu potrai iniziare subito, sin dalla prima pagina, a mettere in pratica quanto ti dirò.
Qui non c’è spazio per riempitivi, ogni capitolo e ogni paragrafo sono un passo che porta dritto alla consegna di un tema di successo.
Certe occasioni non capitano così spesso, e sicuramente è il destino a portarle davanti a noi e a renderle davvero allettanti.
Io voglio solo che tu possa provare lo stesso stupore dei miei studenti, anzi, il mio stupore nel vedere come è facile produrre testi con Scrivitemi.
Stupisci i tuoi professori e i tuoi compagni di studio!
Anzi, sarai tu la persona che più si stupirà.
Oggi è il tuo giorno fortunato perché voglio rendere davvero importante questa occasione.
In aggiunta alle 85 pagine del manuale completo, avrai diritto a
un’ora di consulenza gratuita in diretta e in privato con me!
nella quale potrai avere ogni chiarimento, consiglio, dritta, segreto, mostrarmi il tuo lavoro per una supervisione, fare esercizio, insomma…
Sarò per un’ora intera il tuo coach per aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo: imparare a scrivere un tema da favola!
P.S. Scrivitemi costa solo 27 €, la soddisfazione di un successo agli esami di stato con il tuo tema invece non ha un prezzo calcolabile...
PP.SS. Un manuale pratico è una gran cosa perché ti insegna passi concreti, ma un manuale con in omaggio un'ora di consulenza nella quale l'autore ti fa letteralmente vedere come si fa è una cosa molto, ma molto, ma molto più grande...
PPP.SSS. Certo, per giugno c'è tempo... disse quello studente che poi perse cinque chili sudando dal terrore all'esame di stato per non essersi preparato prima...
Se finora non ti è riuscito di scrivere temi soddisfacenti, nella tua preparazione per l'esame di stato, e che i professori hanno ben valutato ti assicuro che è solo perché hai scritto con la mentalità da studente che non crede di essere capace e questo nei temi si avverte.
Prendi coraggio e inizia a scrivere usando le stesse tecniche dei professionisti.
Non devi essere uno scrittore di best seller o un giornalista da prima pagina per scrivere temi da otto o anche da dieci!
Puoi essere anche uno scrittore pigro ma se sai dire le cose giuste nel modo giusto il successo del tuo tema all'esame di stato è garantito!
Poiché scrivere un tema è anche una questione psicologica, e poiché è importante arrivarci con il giusto atteggiamento mentale, inizia da qui:
Dal 2005 a oggi ho preparato centinaia di studenti alla maturità e tutti con la prima prova scritta hanno fatto la giusta impressione sui professori aprendo le porte al successo nell’esame.
Com’è possibile?
Cari maturandi,
da più di dieci anni scrivo e sopravvivo grazie alla scrittura: ho avuto grandi risultati con la preparazione degli studenti, con la scrittura di dispense, con la preparazione di presentazioni in power point, e tra i miei corsi e i miei blog ho incontrato un migliaio di persone con le quali ho potuto testare al massimo i miei sistemi.
E tuttavia, il modo in cui ho fatto tutto questo è completamente diverso da quello di qualsiasi insegnante, docente, professore, formatore, e chi studiasse i miei metodi mi riterrebbe alquanto stravagante, perché io non faccio quasi nulla delle cose che qualsiasi insegnante pensa siano utili per imparare a scrivere (per esempio consigliare di leggere molto!).
In particolare per il mio metodo:
- Non c’è bisogno di esercitarsi nella scrittura e puoi aspettare tranquillamente l’ultimo momento utile per scrivere
- Non c’è bisogno di apprendere complicate teorie, anzi, le teorie proprio non ci sono, ma solo indicazioni pratiche su cosa fare
- Non c’è bisogno di spendere tempo e denaro a cercare informazioni utili, anzi, più ne cerchi più ti sembrerà che manchi qualcosa
- Non c’è bisogno di preoccuparsi dell’italiano, di cercare parole complicate e di fare bella figura perché non è quello che te la farà fare
- Non c’è bisogno di arrivare all’esame nascondendo nella cintura o in posti ancora più intimi temi già pronti e altri aiuti che ti complicano solo la vita
A volte scrivo cose più lunghe, ma spesso scrivo pezzi che occuperebbero mezzo foglio e consiglio sempre ai miei studenti di non superare le due pagine con i loro temi, e sai perché?
Perché i docenti all’esame di stato dovranno leggere - quando gli va bene - un centinaio di temi l’uno dietro l’altro in pochissimo tempo!
Credimi, anche il più sfegatato appassionato di lettura e scrittura finirebbe distrutto da questa esperienza!
Il 90 % di quello che si dice in giro per la scrittura sarà vero per la maggioranza delle persone ma di certo non lo è per me e non lo è nel mio metodo!
La ragione per cui la maggior parte delle informazioni sulla scrittura sono – secondo me – poco utili è che esse tendono a farti diventare scrittore, a farti amare la scrittura, a farti sacrificare per trasformarti in un paladino della penna.
Ma non è di questo che hai bisogno.
E la scuola sembra fatta apposta per sottolineare sempre il lato negativo, la parte difficile, sembra fatta apposta per farvi annaspare nella difficoltà, forse perché si pensa che così chi riuscirà a emergere sarà davvero il migliore.
Tu hai un problema da risolvere
In sei ore devi sfornare un testo corretto, pertinente e ben organizzato, non devi diventare Manzoni!
Ora, non c’è nulla di male nel voler trasmettere l’amore per la scrittura, ma per farlo c’è bisogno innanzitutto che chi vuole trasmetterlo sappia come farlo e dia l’esempio, e poi c’è bisogno di dare subito agli studenti strumenti per ottenere testi che ai loro occhi sembrino ben fatti, altrimenti la motivazione crolla sotto i piedi!
La procedura che io propongo consente a chiunque di costruire un testo valido, e questo fa sì che chi lo ha scritto si senta capace, ed è fondamentale!
Il problema non è diventare uno scrittore, ma usare le tecniche che consentono agli scrittori di produrre presto e bene!
O pensi davvero che chi scrive si metta lì alla scrivania e che l’ispirazione gli arrivi dal cielo perché loro sono come dei predestinati?
Esci dalla logica del dover essere portati!
Chiunque può produrre un testo decente con le giuste dritte!
Ora focalizzati ancora un attimo su quello che ti ho detto dei docenti all’esame: leggono cento temi in due giorni sui quali devono anche esprimere un giudizio.
È stancante, e sicuramente loro vedranno di buon occhio quei temi che saranno riusciti a leggere con facilità!
Non so se ti è mai capitato di dover leggere una gran quantità di cose in poco tempo, magari per un’interrogazione o qualcosa del genere.
A me è successo molte volte all’Università ma ovviamente la più importante è stata la prima.
E tieni conto che io mi sono laureato con il vecchio ordinamento, in cui ogni esame prevedeva almeno 2500 pagine, oggi invece con i crediti è diventata una passeggiata, ma lasciamo perdere…
Dunque, immagina me con queste 2500 pagine e la disperazione che affiora.
Poi qualcosa è scattato nella mia mente: l’ordine.
Che vuol dire?
Che qualsiasi testo decente è scritto con un ordine, con una struttura, ha uno “scheletro” sul quale poi l’autore ha "attaccato" tutto il necessario.
Così presi dei fogli e iniziai a trascrivere l’indice, cioè il sommario, quello con i numeri delle pagine, dei libri che dovevo studiare.
Solo i titoli e i sottotitoli dei capitoli e dei paragrafi.
Leggendo questa serie di titoli e sottotitoli – molto più breve delle 2500 pagine! – mi accorsi che si capiva già a grandi linee il contenuto dei libri!
Mi accorsi cioè che la struttura di quei testi era la parte più importante, quella che teneva insieme tutte quelle parole!
Così mi dissi che se gli autori avevano suddiviso la materia in quel modo, voleva dire che per ogni capitolo e paragrafo c’era almeno una informazione importante!
Avevo trovato la soluzione per studiare in poco tempo!
Non mi restava che andare a sfogliare ogni paragrafo e di conseguenza ogni capitolo e, senza leggere parola per parola, andare a scovare l’informazione davvero più importante!
Non ho fatto altro che applicare questi concetti alla scrittura e quindi per me scrivere significa costruire una mappa che aiuti il lettore a non perdersi e ad arrivare alla fine avendo compreso il testo e soprattutto apprezzandolo!
Così ho costruito il mio sistema: se per leggere e comprendere bene un testo bisogna comprenderne la struttura – ossia quella che io ricavavo dall’indice – allora per scrivere bene bisogna innanzitutto costruire una struttura solida, un indice perfetto dei contenuti e solo dopo aggiungere i contenuti veri e propri!
Da questa intuizione ho iniziato la mia ricerca approdando a un sistema completo ed efficace.
Se anche a te piacerebbe imparare come scrivere un testo che ti garantisce l’ammirazione dei docenti che lo leggeranno allora vieni a conoscere…
Scrivitemi!
Il corso definitivo per scrivere temi efficaci usando le tecniche giuste per ottenere l’ammirazione dei docenti che li leggeranno all'esame di stato!
Prima di tutto precisiamo: se pensi che queste siano le solite cose su come si scrive…
Sappi che non è così!
Quando ho iniziato anni fa a lavorare al mio metodo, all’inizio mettevo insieme solo qualche tecnica di quelle che avevo trovato più funzionali tra tutte quelle di cui ero venuto a conoscenza.
Ma la maggior parte dei sistemi che ho incontrato non mi consentivano di fare davvero quello che volevo.
Non esiste una tecnica unica buona per tutti i testi, ma a seconda del testo c’è bisogno di una procedura diversa.
Poiché il tema di maturità in realtà non è unico, ma ci sono ben nove possibilità diverse, sono andato alla ricerca delle migliori strategie per produrre ciascuno dei temi che ti verranno proposti all’esame.
E ho cercato anche quei sistemi che consentono di scrivere in poco tempo, usando tutto ciò che hai a disposizione, ossia le tracce e il vocabolario, e se sai usarli non è poco, credimi.
A un certo punto ho notato che la maggior parte dei maestri della scrittura partivano da qualcosa di estremamente generico: alcuni dicevano che ci vuole una grande idea di fondo, altri che bisogna prima pensare molto e poi quando tutto è chiaro le parole sgorgheranno da sole, altri che bisogna leggere tanto sia per migliorare la lingua che per incamerare informazioni, altri ancora che scrivere una pagina al giorno ci fa tenere in allenamento…
Tutto giusto.
Ma io dovevo preparare studenti lavoratori, gente che fa enormi sacrifici per venire a scuola e prendere il diploma e che non ha tempo per fare tutto questo.
Così mi sono messo al lavoro e ho iniziato a scrivere il mio proprio metodo per insegnare a scrivere temi entrando subito nel vivo e non partendo da cose generiche.
Io insegno a scrivere dalla fine: come gli scalatori progettano la scalata a partire dalla vetta della montagna, perché se partissero dalla base farebbero un sacco di deviazioni inutili, anche il mio sistema parte dalla vetta, ossia dal tipo di testo che otterremo alla fine.
Il problema di fondo degli studenti, spinti da docenti impreparati, è che iniziano a scrivere il testo senza avere la minima idea di dove andare a parare, e iniziano proprio scrivendo parola per parola, finché arrivano al classico punto morto e non sanno più come andare avanti né se è il caso di ricominciare tutto da capo.
E quante volte con i miei studenti ho dovuto lottare per fargli capire che il loro metodo, appreso nella scuola pubblica, li avrebbe portati a scrivere temi banali e inconsistenti, o addirittura a non riuscire a consegnare il lavoro nel tempo fissato.
Così anno dopo anno ho testato e migliorato il sistema, insegnando come costruire lo scheletro del testo e usare le tracce per riempire la struttura.
Ogni consiglio, ogni tecnica, ogni procedura del mio metodo ha funzionato per un singolo studente, per un certo tipo di tema, e viene direttamente dalle aule nelle quali ho lavorato e continuo a lavorare.
Il tutto in un ebook facile da consultare, e non in un mega sistema in 30 volumi o 20 CD audio o 10 video che solo per leggerli, ascoltarli o vederli se ne vanno tre mesi!
Imparerai a scrivere temi che dicono cose sensate, pertinenti alle tracce, e talmente ben strutturati che i docenti leggendoli tireranno un sospiro di sollievo.
E questo è un punto fondamentale: ti ho già detto quanto sia difficile per i docenti sorbirsi i temi di tutti gli studenti all’esame, ma tu con la giusta struttura e con i contenuti veramente attinenti alla traccia sembrerai venire da un altro pianeta perché avrai scritto un tema equilibrato, con la forma appropriata e della lunghezza giusta!
Questo manuale è come un anno di scuola concentrato in nove capitoli!
Io ti darò giusto il tempo dell’introduzione per accomodarti, poi sarà tutta azione dall’inizio alla fine!
Non sprecherò il tuo tempo con consigli tipo potresti fare così oppure prova a fare questo.
Non ti darò delle cose “possibili” perché poi so che non le farai mai, ma ti dirò fai così e lo potrò fare perché ogni mia indicazione produce risultati che funzionano, sia quando ti dirò come scegliere la traccia, sia quando ti dirò cosa scrivere di preciso, sia quando ti dirò come rendere la forma del tuo testo irresistibile!
Grazie a Scrivitemi scoprirai
- la spiegazione delle tipologie di tema della maturità con tutti i segreti di ognuna di esse
- le tecniche per produrre decine e decine di idee in pochi minuti
- il vero scopo da raggiungere a seconda del tipo di tema che sceglierai
- la soluzione a qualsiasi tipo di blocco dello scrittore e come rendere interessante anche la traccia più odiosa
- le scalette già pronte per qualsiasi tipo di tema e tu dovrai solo riempirle
- come si fanno l’analisi del testo, il saggio, l’articolo e il tema tutto spiegato passo dopo passo
- le tipologie alternative, come la lettera o il diario, per gli scrittori coraggiosi che vorranno andare al di là del tema (e hanno sin da ora tutta la mia ammirazione!)
- le strategie e le tattiche per usare le parole della traccia o dei documenti allegati e riempire il tuo tema in meno di un’ora senza dover inventare nulla di nuovo
- la rivelazione sulla tecnica che ti permetterà di usare il vocabolario come una fonte di idee già pronte
- i metodi per raddoppiare la quantità di testo se ti sembra poco e quelli per dimezzarlo se ti sembra tanto, senza che il testo perda la sua qualità
- la procedura per stendere il testo senza divagare andando subito al sodo
- la più potente metodologia di revisione del testo (in questo sono imbattibile!) capace di trasformare anche il testo più terribile in un’opera corretta, coesa, coerente e di facile lettura
Questo è davvero un modo facile di prendere un bel voto con il tuo tema
Insomma, se tu dovessi diventare un grande scrittore allora il tempo e gli sforzi necessari sarebbero enormi, perché si tratterebbe di cambiare la persona che sei.
Ma tu, all'esame di stato, devi scrivere un tema in sei ore.
Degli scrittori devi prendere soltanto ciò che essi fanno concretamente, e nemmeno tutto: solo quello che funziona molto in poco tempo!
È questo che ho concentrato nel manuale.
È questo che ti farà fare il salto di qualità nella scrittura del tema.
Negli ultimi cinque anni, tutti i miei studenti hanno superato senza problemi la prima prova scritta e un terzo lo ha fatto con voti eccellenti.
Tranne che nel primo anno in cui ho iniziato a lavorare con questo metodo, da allora io mi aspetto normalmente che da ogni corso si ripeta questo risultato e puntualmente accade.
Ogni anno ho perfezionato le tecniche, ne ho aggiunte di nuove e ti dirò che ne ho anche eliminate altre, proprio perché la mia è una ricerca continua, ma sappi che le tecniche di Scrivitemi sono aggiornate ad... adesso, cioè alle lezioni e alle conferenze di questi giorni!
- Non passo ore ad allenarmi né lo chiedo ai miei studenti, mai
- Non mi preoccupo in anticipo, come vedo fare a molti, delle tracce che usciranno perché so che il mio sistema avrà la risposta giusta per tutte
- Non penso di essere Umberto Eco né Indro Montanelli né qualsiasi altra grande penna del giornalismo o della letteratura
A dire il vero, penso e sono contento di essere nessuno.
Perché questo mi dimostra che chiunque, con il giusto sistema, può arrivare a grandi risultati.
Il mio piano funziona se sei disponibile a sederti e a lavorare seguendone la procedura.
Scrivitemi costa 27 euro
Il tempo e lo sforzo che metti a scrivere temi in modo “tradizionale” unito ai risultati scarsi non hanno forse un costo in denaro, ma un peso nel cuore, nel morale, e possono diventare motivo di angoscia e panico.
Io scrivo per vivere.
Io conosco bene il tempo e gli sforzi necessari per partire da un’idea e arrivare a un testo scritto e compiuto: è un processo faticoso come stare al freddo e alle intemperie mentre c’è una bufera intorno e tu lì a tenere duro per arrivare a scrivere la parola “fine”.
Allucinante!
Lascia che io ti faccia una domanda: quante volte nelle tue esperienze di scrittura del tema hai scritto l’ultima parola e poi alzandoti hai pensato ecco, ci ho messo l’anima! per poi ritrovarti una sufficienza striminzita o addirittura un giudizio mediocre?
Non è terribilmente frustrante?
Spendi ora dopo ora a pensare come scrivere qualcosa che possa essere valutato in modo positivo dai docenti.
Provi e riprovi durante l’anno di studio, poi quando sei in prossimità degli esami di stato ti rendi conto che non hai avanzato di un passo.
Intendiamoci, è perfettamente normale che non tutto quello che si scrive sia vincente, io sono il primo a sbagliare e a non raccogliere sempre quanto vorrei.
Ma col tempo ho messo insieme il sistema per accrescere di moltissimo l’efficacia dei miei testi e quindi arrivare più facilmente al successo e fare arrivare chi, come te, deve sostenere la prima prova scritta.
Così, prima che tu pensi che 27 euro siano troppi per il mio sistema ultra-testato, vorrei che tu considerassi attentamente quanto finora ti sia costato provare a cavartela a scrivere temi che poi non ti fanno ricavare neanche un minimo di soddisfazione per lo sforzo intrapreso!
Se tu sei felice di scervellarti per raccattare il tuo sei "stiracchiato" io ti auguro di continuare a essere felice così, non voglio convincerti, in fondo se la sufficienza ti basta e se il patema di non sapere se l’hai raggiunta ogni volta non ti sconvolge più di tanto va bene…
Ma...
- se vuoi scrivere senza più sprecare tempo ed energie
- se non ti va più di spremerti per farti venire chissà quali idee geniali
- se non vuoi più trovarti a interrompere ciò che stai scrivendo per tornare da capo
- se non vuoi più perderti tra brutta e bella copia
essere in ritardo sulla consegna, uscire fuori traccia e scrivere con un italiano improbabile e rischiare un brutto voto e soprattutto
se vuoi diventare padrone della tua scrittura e scrivere con la garanzia di fare un lavoro di qualità...
allora Scrivitemi fa per te perché contiene tutto ciò di cui hai bisogno!
E proprio perché il metodo è lo stesso che io ho usato giorno per giorno per i miei testi e ho fatto usare con successo da cinque anni a questa parte ai miei studenti, senza lunghe spiegazioni teoriche o esercitazioni astratte, tu potrai iniziare subito, sin dalla prima pagina, a mettere in pratica quanto ti dirò.
Qui non c’è spazio per riempitivi, ogni capitolo e ogni paragrafo sono un passo che porta dritto alla consegna di un tema di successo.
Certe occasioni non capitano così spesso, e sicuramente è il destino a portarle davanti a noi e a renderle davvero allettanti.
Io voglio solo che tu possa provare lo stesso stupore dei miei studenti, anzi, il mio stupore nel vedere come è facile produrre testi con Scrivitemi.
Stupisci i tuoi professori e i tuoi compagni di studio!
Anzi, sarai tu la persona che più si stupirà.
Oggi è il tuo giorno fortunato perché voglio rendere davvero importante questa occasione.
In aggiunta alle 85 pagine del manuale completo, avrai diritto a
un’ora di consulenza gratuita in diretta e in privato con me!
nella quale potrai avere ogni chiarimento, consiglio, dritta, segreto, mostrarmi il tuo lavoro per una supervisione, fare esercizio, insomma…
Sarò per un’ora intera il tuo coach per aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo: imparare a scrivere un tema da favola!
Impara il sistema di Scrivitemi e crea testi che ti garantiranno pieni voti all'esame di stato!
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P.S. Scrivitemi costa solo 27 €, la soddisfazione di un successo agli esami di stato con il tuo tema invece non ha un prezzo calcolabile...
PP.SS. Un manuale pratico è una gran cosa perché ti insegna passi concreti, ma un manuale con in omaggio un'ora di consulenza nella quale l'autore ti fa letteralmente vedere come si fa è una cosa molto, ma molto, ma molto più grande...
PPP.SSS. Certo, per giugno c'è tempo... disse quello studente che poi perse cinque chili sudando dal terrore all'esame di stato per non essersi preparato prima...
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giovedì 13 maggio 2010
Sei ore per un tema: missione possibile!

Possibile a patto di non saltare nessuno dei passaggi necessari.
Scrivere il tema all'esame - ormai ci siamo! - non è come farlo durante l'anno scolastico o per una qualsiasi esercitazione dove il tempo non ti tiranneggia e puoi gestire meglio lo stress.
Inoltre, l'attuale tema di italiano alla maturità è una vera prova di abilità tecniche e non più solo l'occasione di esprimersi in bell'italiano.
Ogni tipologia richiede determinate competenze:
- la tipologia A consiste nell'analizzare un testo letterario e trasformarsi in critico
- la tipologia B si può fare come articolo di cronaca o saggio breve, da "esperti" nell'argomento
- la tipologia C sonda le conoscenze storiche
- la tipologia D fa riflettere sull'attualità
Quattro tipologie per quattro strategie differenti.
(A proposito: hai già dato un'occhiata alle teleconferenze I segreti per la scrittura di un tema vincente?)
(A proposito: hai già dato un'occhiata alle teleconferenze I segreti per la scrittura di un tema vincente?)
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giovedì 22 aprile 2010
L'intervista ovvero chi domanda comanda!

Permette una domanda?
L'intervista si può considerare un genere testuale ben preciso.Forse molti immaginano un incontro improvvisato nel quale chi fa l'intervista e chi la concede seguono l'estro del momento ma non è quasi mai così.
Molti personaggi infatti accettano di rilasciare interviste solo conoscendo prima le domande.
E questo vuol dire che in molto casi l'intervistatore deve svolgere un certo lavoro di preparazione.
Perché fare un'intervista?
Se ci interessa soprattutto un determinato argomento allora il focus sarà sulla competenza da esperto dell'intervistato, quindi l'intervista come fonte di informazioni.
Se invece le domande mirano a svelare il privato, la dimensione individuale dell'intervistato allora l'obiettivo è delineare la sua personalità, quindi l'intervista come racconto e descrizione di un personaggio.
All'intervistatore comunque toccherà:
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giovedì 8 aprile 2010
L'articolo di giornale ovvero il tema più divertente che c'è

Le famose sei w... o erano cinque?
Ormai le conoscono anche i bambini: da tempo alle elementari si inizia a prendere dimestichezza con gli articoli di giornale e le famose domande inglesi who, what, when, where e why.Dodici anni fa l'introduzione dell'articolo di giornale nel tema di italiano alla maturità poteva essere un segno di educazione civica oltre che un passo verso la specializzazione letteraria.
Oggi ai ragazzi è già tempo di insegnare a scrivere per il web visto che lo frequentano parecchio mentre la carta stampata è out.
What?
L'articolo di giornale è quello di cronaca: il giornalista informa su un evento avvenuto o di là da venire.
Sui giornali però ci sono tanti articoli che tali non sono, non si limitano alla funzione informativa ma si addentrano nel territorio della critica, della saggistica, della trattatistica ecc.
Troppo complesso, ragazzi, limitatevi a un articolo classico.
venerdì 11 dicembre 2009
Scrivere un tema: idee per raccogliere idee

Scrivere un tema, resta una delle attività principali del mondo scolastico, dell'istruzione e della formazione, nonostante i cambiamenti tecnologici e le "riforme", dato che la valutazione di studenti, candidati a esami e a concorsi vede ancora - per fortuna! - nella prova scritta di italiano il fondamento della preparazione.
Se non lo hai ancora fatto, prova a dare un'occhiata alle teleconferenze I segreti per la scrittura di un tema vincente, potranno esserti utili.
Così ho chiesto ai "miei" studenti di partecipare a un esperimento, in vista di questo post: io avrei dato loro una traccia per un tema di attualità - ho scelto quella del 2009 sull'anniversario della caduta del muro a Berlino - e loro avrebbero dovuto soltanto prendere nota delle idee che, nell'arco di una settimana, "senza volere" si sarebbero affacciate alla loro attenzione, evitando di "pensarci" di proposito.
Ci saremmo poi reincontrati e avremmo cercato di capire quali meccanismi mentali erano scattati per produrre proprio quelle idee in relazione alla traccia.
Il tema della raccolta di idee è oggetto di molte trattazioni di esperti della scrittura e dappertutto si suggerisce - giustamente, a mio avviso - di iniziare il lavoro di scrittura sempre dalla raccolta di idee.
Quello che non si sottolinea abbastanza è la capacità "automatica" della mente di attivarsi e andare a cercare idee pertinenti.
Tutti abbiamo fatto l'esperienza di essere colti da idee originali mentre magari pensavamo o facevamo tutt'altro (spesso con il rammarico di non avere a portata di mano un pezzo di carta per prenderne nota!).
L'esperimento di raccolta è riuscito: gli studenti sono venuti con una media di quattro idee originali a testa, quasi tutte "estemporanee" (in qualcuna si notava un pizzico di "meditazione" in più!).
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