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martedì 1 maggio 2012

Tutti possono scrivere bene: a che titolo?

Sai che - in media - solo il venti percento di coloro che leggono un titolo continuano a leggere anche l'articolo sottostante?

Che cosa implica questo?

Che se non scrivi un titolo abbastanza accattivante, le persone a leggere il tuo testo saranno ben al di sotto di quella cifra.

Due sono i nemici principali dei titoli: oscurità e lentezza.

L'oscurità allontana i lettori perché li confonde: essi vogliono capire almeno l'argomento generale del testo che stanno per leggere.

La lentezza fa crollare l'entusiasmo di chi legge: le persone vogliono sentirsi stimolate e intrigate dalla lettura, e se un titolo non da loro la spinta, esse arretreranno.

La base per apprendere l'arte dei titoli è sempre il giornalismo: se sai come scrivere articoli di giornale sicuramente stai partendo col piede giusto.

Qui però puoi trovare alcune indicazioni rapide e di immediata applicazione per incamminarti sulla strada buona.

La serie completa, Tutti possono scrivere bene, la trovi qui.

Ora veniamo ai titoli.

Come fare?

domenica 26 giugno 2011

Il mensile di Scrivibene: Giugno 2011

Se potessi avere tanti post al mese...
Da oggi puoi leggere ogni mese un riepilogo dei post e delle iniziative pubblicate su www.scrivibene.com.

Il mensile ti permette di avere sott'occhio le informazioni più recenti e di fare ricerche più rapide e mirate all'interno del blog.

Per un aggiornamento costante, lascia il tuo nome e il tuo indirizzo email qui accanto: è gratis e in omaggio riceverai In principio era il verbo, il mio primo, storico Special Report!

A proposito di Special Report...
Qualche post, anche se ben scritto, a volte non basta per avere davvero tutte le informazioni necessarie a scrivere e il tempo per cercarle e trovarle può diventare infinito.

Certo, chiunque può acquistare in libreria o in rete libri, manuali, corsi con le informazioni giusti ma il panorama dei testi è troppo vasto per fare l'acquisto giusto, capace di soddisfare tutte le esigenze.

Se poi il tuo problema non sta nella scrittura in sé ma nella gestione di quest'attività, allora la quantità di cose da sapere cresce di pari passo col tempo e col denaro necessario per procurarsele.

Dalla pagina Gratis per te puoi scaricare gli Special Report gratuiti di www.scrivibene.com:

Per la serie Come fare a...
Forse non lo sai ma ci sono otto semplici modi per farti leggere di più: metterci l'anima, a volte, non basta, lo so.

Per far funzionare la tua scrittura puoi anche ricorrere al fascino del romanticismo: il potere del linguaggio amoroso può far invaghire i tuoi lettori, provare per credere.

Se ami i classici post su Come fare a ottenere determinati risultati, qui trovi il segreto per avere più lettori e la tecnica per rendere i tuoi testi magnetici.

Dal corso al libro
Tutto sugli articoli è il corso più seguito dai lettori di www.scrivibene.com, anche da quelli che non lo hanno seguito perché due mesi di lezioni settimanali sembravano troppo impegnative.

Per questo è nato Tutto sugli articoli ebook, annunciato in questo post sui principi della comunicazione informativa.

Cose degli altri mondi
Non so se ci hai mai pensato ma il computer che hai davanti è nato grazie a tre signori che nel diciassettesimo secolo hanno dato un calcio al dogmatismo religioso e hanno permesso la nascita della scienza moderna.


Forse non abbiamo ancora ringraziato del tutto Galileo Galilei, Giovanni Keplero e Isaac Newton.


Dal lontano oriente, arrivano suggestioni Zen per aiutarti a vedere la scrittura come strada per arrivare al tuo personale nirvana.


Dagli Stati Uniti, invece, gli ultimissimi dati sulle ricerche degli esperti SEO ti confermano una cosa sola: per avere successo nei motori di ricerca bisogna scrivere bene!

giovedì 9 giugno 2011

Se vogliamo che tutto rimanga com'è...



Tutto sugli articoli è il corso più venduto su www.scrivibene.com.

Dirò una cosa rischiosa, ma la verità è regina: non è il mio corso preferito.

Mi sono divertito molto di più con InLaboratorio, per esempio, e ritengo che la creatività e le motivazioni alla scrittura siano meglio contemplate nei miei ebook piuttosto che in questo videocorso.

Ma il dato parla chiaro, Tutto sugli articoli batte sonoramente tutti gli altri corsi.

Il motivo è  presto detto: il corso insegna le basi della scrittura informativa.

La maggioranza delle persone ha bisogno delle basi, per questo funziona di più.

L'esperienza di questo corso però mi ha insegnato quant'è vero quel vecchio adagio, pronunciato anche da Alain Delon ne Il gattopardo di Visconti: se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi.

Me lo ha insegnato in due modi.

Primo, nonostante il mezzo di trasmissione si modifichi di continuo, e da cartaceo si sia fatto elettronico, i principi della comunicazione informativa sono ancora quelli del giornalismo puro, e lo resteranno per chissà quanto tempo ancora.

È questo il punto di forza di Tutto sugli articoli, se sai scrivere qualcosa che andrebbe bene su un quotidiano allora con altissima probabilità sai scrivere qualcosa che andrebbe bene da qualsiasi altra parte.

Secondo, sebbene io stesso diffonda la mia passione per la scrittura sfruttando la multimedialità, la stragrande maggioranza delle persone continua a preferire il vecchio, caro libro dal quale leggere ciò che gli serve.

Per questo, da oggi, Tutto sugli articoli è anche in formato ebook.

Da questa pagina puoi acquistare, a soli 27 €, Tutto sugli articoli - formato ebook.

Puoi scaricarlo sul tuo computer, stamparlo (usa la funzione opuscolo, se la tua stampante lo consente) e leggerlo come un qualsiasi manuale, comodo da portar dietro, pratico da consultare.

Non è vero che solo il contenuto è ciò che conta.

Lo sapeva bene Umberto Eco quando scrisse queste parole sull'immortalità del libro cartaceo (cliccando puoi scaricare l'articolo di Eco contenuto in alphacentauri).

giovedì 22 aprile 2010

L'intervista ovvero chi domanda comanda!


Permette una domanda?
L'intervista si può considerare un genere testuale ben preciso.

Forse molti immaginano un incontro improvvisato nel quale chi fa l'intervista e chi la concede seguono l'estro del momento ma non è quasi mai così.

Molti personaggi infatti accettano di rilasciare interviste solo conoscendo prima le domande.

E questo vuol dire che in molto casi l'intervistatore deve svolgere un certo lavoro di preparazione.

Perché fare un'intervista?
Se ci interessa soprattutto un determinato argomento allora il focus sarà sulla competenza da esperto dell'intervistato, quindi l'intervista come fonte di informazioni.

Se invece le domande mirano a svelare il privato, la dimensione individuale dell'intervistato allora l'obiettivo è delineare la sua personalità, quindi l'intervista come racconto e descrizione di un personaggio.

All'intervistatore comunque toccherà:
  • raccogliere informazioni sia sull'argomento sia sulla persona da intervistare
  • preparare le giuste domande per trarre dall'intervista il contenuto a cui mira


L'intervista come tema
Ai miei studenti a volte consiglio di sperimentare questo genere nel loro tema di maturità.

giovedì 8 aprile 2010

L'articolo di giornale ovvero il tema più divertente che c'è


Le famose sei w... o erano cinque?
Ormai le conoscono anche i bambini: da tempo alle elementari si inizia a prendere dimestichezza con gli articoli di giornale e le famose domande inglesi who, what, when, where e why.

Dodici anni fa l'introduzione dell'articolo di giornale nel tema di italiano alla maturità poteva essere un segno di educazione civica oltre che un passo verso la specializzazione letteraria.

Oggi ai ragazzi è già tempo di insegnare a scrivere per il web visto che lo frequentano parecchio mentre la carta stampata è out.




What?
L'articolo di giornale è quello di cronaca: il giornalista informa su un evento avvenuto o di là da venire.

Sui giornali però ci sono tanti articoli che tali non sono, non si limitano alla funzione informativa ma si addentrano nel territorio della critica, della saggistica, della trattatistica ecc.

Troppo complesso, ragazzi, limitatevi a un articolo classico.

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