Qualche giorno fa, durante un noto programma televisivo, si è parlato di un vecchio modo di dire che attribuisce all'oca, all'ape e alla pecora il ruolo di animali padroni del mondo.
Il titolo, assegnato in epoche remote, deriverebbe dall'impiego di questi animali, o di loro derivati, nella scrittura: dall'oca infatti si ricavano le penne, dall'ape la cera per sigillare e dalla pecora la pelle per la pergamena.
Non avevo mai sentito questo modo di dire né l'ho trovato negli elenchi di proverbi, tuttavia la mia mente di blogger è partita in quarta, ed eccomi qua.
È vero, oggi non scriviamo più intingendo il calamo delle penne d'oca nell'inchiostro, né timbriamo la cera calda con il nostro sigillo per firmare, né tantomeno utilizziamo più un supporto di pelle per scrivere.
Tuttavia questi tre elementi, con i dovuti cambiamenti epocali, continuano a essere fattori essenziali della scrittura.
