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lunedì 23 gennaio 2012

Le armi segrete dello scrittore

Le hai provate tutte.

Hai passato ore col tuo notes in mano per catturare idee fluttuanti.

Hai speso le vacanze di Natale a scalettare, riordinare, ristrutturare i pezzi del tuo probabile testo.

Hai messo la quarta - chissà perché si dice ancora così, nonostante il cambio sia andato ben oltre le cinque marce - per stendere subito il tuo scritto, fluente e corposo.

Hai usato il lanternino, per una revisione coi contro... fiocchi.

Hai spulciato in lungo e in largo il mio blog - faccio il vanesio, perdonami - a caccia di trucchi e consigli su come rendere il titolo una bomba, la prima frase un arpione, il corpo del testo un fiume in piena e il finale un cataclisma mai letto prima.

Eppure... qualcosa non va.

Quando hai fatto tutta questa fatica eppure hai l'impressione di aver prodotto un testo verboso, difficile, torbido, hai bisogno di ricorrere alle armi segrete.

Quali?

sabato 14 maggio 2011

La scrittura viziosa



Sette P ne la fronte mi descrisse
col punton de la spada, e "Fa' che lavi,
quando se' dentro, queste piaghe", disse.

Con queste parole, in Purgatorio 112-114, Dante Alighieri racconta come l'Angelo simbolo della giustizia divina incida sulla sua fronte i sette segni dei vizi capitali - poi chiamati peccati - che verranno lavati via percorrendo le sette cornici del monte.

I sette vizi capitali, come anche le virtù, son stati abilmente rubati ad Aristotele - via Cicerone - dai teologi e dai padri della Chiesa come San Tommaso d'Aquino, e trasferite di sana pianta nel Cristianesimo.

È un bel po' che gli esseri umani "sanno" di avere questa tara insita nel proprio animo e cercano ogni mezzo per non farsene travolgere.

Poiché Dante rappresenta l'intero genere umano, a ben vedere questa propensione al vizio ce l'abbiamo tutti.

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia fanno capolino da dietro a parecchi comportamenti, eclatanti o banali, e possono dettare segretamente qualsiasi nostra azione.

Anche la scrittura?

Sì, persino in un testo scritto si può ravvisare la loro influenza.

Come evitare la scrittura viziosa?

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